Due modi complementari per portare fatture, packing list e certificati vicino alla dichiarazione doganale, senza perdere il controllo sugli abbinamenti.
Il documento non finisce quando arriva l’email
In molte aziende la spedizione è conclusa, ma il dossier continua a vivere in luoghi diversi: una fattura nella casella del buyer, una packing list in una cartella condivisa, un certificato nella posta del corriere. Quando qualcuno deve ricostruire l’operazione, il lavoro non è cercare un solo file: è capire quali file appartengono alla stessa dichiarazione.
La documentazione di prodotto di agosto 2026 presenta Ez Docs ed Ez Inbox come due risposte allo stesso passaggio critico, con ruoli diversi. Ez Docs è l’archivio aziendale dentro il portale; Ez Inbox è il punto di ingresso per i documenti che arrivano via email. Il valore nasce quando il materiale resta vicino alla pratica doganale, non quando viene semplicemente accumulato.
Il perimetro va letto con attenzione. Sono moduli attivati su richiesta e per singola azienda: il materiale non li presenta come un diritto automatico per ogni account. Prima di organizzare un nuovo flusso conviene quindi verificare il proprio accesso e decidere chi sarà responsabile delle eccezioni.
- Ez Docs serve a caricare e organizzare documenti già in possesso dell’azienda.
- Ez Inbox serve a inoltrare messaggi e allegati verso un indirizzo dedicato.
- L’abbinamento alla dichiarazione va controllato quando il riferimento non è univoco.
Ez Docs: il contesto prima del cassetto
Ez Docs organizza il materiale in cassetti per tipo di documento, come fatture fornitore, certificati, packing list e corrispondenza. L’indice può proporre valori leggendo le diciture e la posizione usate nei documenti precedenti di uno stesso fornitore. Non è una scorciatoia per smettere di verificare: è un modo per partire da informazioni già riconoscibili e correggere ciò che non torna.
Il collegamento alla dichiarazione è la parte più importante per il lavoro quotidiano. Un PDF archiviato compare sulla riga della pratica, accanto alle decisioni d’imposizione, invece di restare un allegato anonimo in una cartella. Il visore permette inoltre di annotare il documento e di scaricarlo o stamparlo con o senza annotazioni, utile quando una verifica deve essere spiegata a un collega o al consulente.
Immaginiamo, in modo ipotetico, una fattura di componenti accompagnata da una packing list e da un certificato di origine. Chi riceve i tre file può inserirli nei rispettivi cassetti e controllare che siano associati alla dichiarazione corretta. Se il numero pratica non compare o non coincide, l’operatore dovrebbe risolvere l’eccezione prima di considerare completo il fascicolo.
Ez Inbox: automazione con una porta di sicurezza
Ez Inbox assegna all’azienda un indirizzo di posta dedicato. Un documento inoltrato a quell’indirizzo entra nell’archivio e il portale prova ad agganciarlo alle dichiarazioni che lo citano. Il dossier della spedizione può così rendere visibili i documenti ancora mancanti, trasformando una casella di posta in un passaggio tracciabile del processo.
Il comportamento più rassicurante è quello che si verifica quando i dati non bastano. Se un numero di fattura breve può appartenere a fornitori diversi, il sistema si astiene dall’abbinamento invece di scegliere a caso. L’assenza di un collegamento automatico diventa allora un’attività da risolvere, non un errore nascosto che si scopre mesi dopo.
Un flusso pratico potrebbe prevedere mittenti autorizzati, inoltro da una casella condivisa e una revisione giornaliera delle eccezioni. La regola non è inoltrare tutto senza criterio: è mantenere una fonte chiara, verificare le associazioni dubbie e usare il dossier della spedizione per chiudere i buchi documentali.
Per capire quale combinazione sia adatta, conviene partire da tre domande: quali documenti oggi restano nelle email, quali riferimenti compaiono con regolarità e chi approva un abbinamento incerto? Le risposte descrivono il processo reale molto meglio del solo nome del modulo.
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Raccontateci il vostro flusso documentale: possiamo mostrarvi quali dati restano collegati e dove serve mantenere la verifica del team.
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